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Consigli per scegliere uno psicologo: Intervista al Dott. Colamonico Psicologo a Torino

Oggi abbiamo il piacere di poter affrontare un tema importante e sempre più attuale con il Dott. Colamonico, psicologo a Torino e Chieri specializzato in terapia cognitivo comportamentale e nel trattamento degli attacchi di panico e depressione.

Il Dott. Colamonico infatti ci spiegherà come scegliere uno psicologo giusto per le proprie esigenze attraverso una breve lista di consigli utili.

Differenza tra psicologo, psicoterapeuta e psichiatra

Il primo passo da chiarire nella scelta del miglior psicologo per le proprie esigenze è la distinzione di tre diversi ruoli che troppo spesso vengono confusi. Vediamo quindi le differenze tra psicologo, psichiatra e psicoterapeuta.

Psicologo, psicoterapeuta e psichiatra sono tre professioni appartenenti all’ambito medico che condividono l’obiettivo del benessere mentale del paziente, differiscono però per studi, modalità di intervento e strumenti.

Cosa fa lo psicologo

Lo psicologo ad esempio deve aver conseguito una laurea quinquennale in psicologia, deve aver necessariamente svolto un tirocinio formativo di almeno un anno, deve aver sostenuto e superato l’esame di stato ed essere iscritto all’albo degli psicologi regionale (nella nostra regione ad esempio esiste l’ordine degli psicologi del Piemonte dove sono iscritti tutti gli psicologi di Torino e delle altre città piemontesi).

Lo psicologo non prescrive farmaci, al contrario dello psichiatra e si occupa prevalentemente di sostegno e consulenza psicologica.

Cosa fa lo psichiatra

Lo Psichiatra invece è laureato in medicina e ha conseguito una specializzazione in Psichiatria. Lo psichiatra si approccia al disturbo mentale in termini di malfunzionamento chimico e fisico del sistema nervoso celebrale.

Cosa fa lo psicoterapeuta

Lo psicoterapeuta può essere uno psicologo o può essere uno psichiatra. Per diventare psicoterapeuta infatti è necessario, se si è psicologi, frequentare una scuola di specializzazione in psicoterapia – a Torino è noto l’Istituto Watson – se invece si è psichiatra si viene automaticamente abilitati anche come psicoterapeuta.

Ordine degli psicologi: verificare sempre

Fatta chiarezza sulla differenza tra le tre diverse figure, il Dott. Colamonico ci ha tenuto a soffermare l’attenzione sull’iscrizione all’albo degli psicologi della propria regione. Infatti è fondamentale nel scegliere lo psicologo verificare che sia effettivamente iscritto all’albo degli psicologi della propria regione con il proprio numero di matricola e con le proprie specializzazioni.

Ad esempio consultando l’ordine degli psicologi di Torino e del Piemonte troverete regolarmente registrato lo psicologo Colamonico con il suo numero di matricola e le sue specializzazioni ad esempio in psicoterapia cognitivo comportamentale a Torino.

Purtroppo esistono casi di impostori che per anni si sono finti psicologi senza essere iscritti all’albo degli psicologi. Fate attenzione.

Bravo psicologo: come capirlo?

Definire effettivamente se si ha difronte un bravo psicologo o meno è non sempre semplicissimo. Tuttavia esistono alcuni accorgimenti di cui tenere conto che il Dott. Colamonico ha condiviso con noi.

  • Informarsi sul tipo di specializzazione dello psicologo. Le scuole di pensiero e di specializzazione sono svariate in psicologia, psicanalisi e psicoterapia. Per questo è bene subito informarsi. Ad esempio il Dott. Damiano Colamonico è uno psicologo cognitivo comportamentale a Torino.
  • Domandare come si svolgerà la terapia. È importantissimo aver ben presente sin da subito come il professionista si approccia e come funzionano le proprie sedute: durata, frequenza, costo.
  • Incontri conoscitivi. Un bravo psicologo vi proporrà sempre di iniziare con 2 o 3 sedute conoscitive per approfondire il problema e poter indicare la terapia più adatta e/o addirittura in certi casi altri colleghi

Concludiamo questa intervista al Dott. Damiano Colamonico Psicologo a Torino e a Chieri con un suo spassionato consiglio: mai lasciarsi trarre in inganno dall’età del professionista che si ha difronte. Più anziano non significa necessariamente con più esperienza.

Ringraziamo il Dott. Damiano Colamonico per questo prezioso contributo.

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