Casa e Cucina

Funghi pleurotus ostreatus alla piastra – ricetta e consigli

Noti anche come orecchioni, ostriche o sbrise, i funghi pleurotus ostreatus sono sempre graditi per la loro versatilità in cucina e per il gusto. Si tratta di una varietà di funghi coltivata in tante regioni d’Italia e persino in casa grazie ad appositi kit. Questi funghi si caratterizzano per la forma convessa che può oltrepassare i 20 centimetri di diametro e per la facilità con cui si possono cucinare.
I funghi pleurotus, riconoscibili anche dalla colorazione bruna, con variazioni bianche, rossastre o violacee, hanno una consistenza mediamente callosa e uno strepitoso gusto tendente al dolce. Sono molto amati anche per le proprietà nutrizionali, essendo altamente proteici e ricchi di fosforo.
I funghi pleurotus ostreatus vengono spesso proposti in versione trifolata, quale contorno per carni. Tuttavia, spesso diventano l’ingrediente chiave per realizzare succulenti primi come risotti, paste fresche o torte salate. Tuttavia, una delle ricette maggiormente gettonate e richieste è rappresentata da funghi pleurotus ostreatus alla piastra, facile da realizzare e capace di mettere d’accordo tutti i palaai, anche quelli più esigenti e difficili.
Ecco, qui di seguito, come preparare a regola d’arte i funghi pleurotus ostreatus alla piastra e tutti i trucchetti da seguire per stupire i commensali.

Gli ingredienti occorrenti per i funghi pleurotus ostreatus alla piastra

L’accurata scelta delle materie prime è fondamentale per la riuscita del piatto. La ricetta per 4 persone richiede:
• 500/ 600 grammi di funghi pleurotus ostreatus;
• 4 cucchiai olio extra vergine di oliva;
• un ciuffetto di prezzemolo;
• 1 spicchio d’aglio;
• qualche fogliolina di menta;
• sale e pepe q.b.
In genere i funghi orecchioni vengono venduti in cespo e per la preparazione alla griglia si consiglia di utilizzare solo quelli dalle dimensioni più grandi, al fine di agevolare la cottura e di poterli rigirare sulla piastra con più facilità.

Pulizia dei funghi

La prima cosa da fare consiste nel pulire i funghi. Si tratta di una fase semplice, ma che richiede la dovuta delicatezza, per evitare di spezzarli. Si comincia recidendo ogni singolo fungo dal cespo ed eliminando le parti finali dei gambi, ovvero quelle più dure e ricoperte dalla terra. Basta eseguire un movimento rotatorio e deciso con il coltellino.
Attraverso l’aiuto di un pennellino si passa nel rimuovere il terriccio presente fra le lamelle. Un panno leggermente inumidito, invece, può giovare per togliere lo sporco sul capello.
Si sconsiglia di lavare i funghi sotto l’acqua corrente, tutto ciò per evitare che trattengano troppi liquidi e che venga alterato il loro naturale sapore.

Preparazione dell’emulsione

In una terrina bisogna versare l’olio extravergine di oliva e un trito di prezzemolo e menta. Si prosegue mescolando il tutto e lasciando riposare per qualche minuto.

La cottura

I funghi pleurotus ostreatus si possono cuocere in una tradizionale piastra in ghisa, oppure si può usare un barbecue a gas, il quale permette di regolare più facilmente la temperatura evitando l’effetto tipico della fiamma diretta che risulterebbe troppo eccessiva.
In alternativa vanno bene anche le piastre elettriche o quelle in pietra, eventualmente dotate di uno spargifiamma per consentire una distribuzione del calore uniforme.
Una volta che la griglia sarà diventata ben calda è possibile adagiare i funghi e lasciarli scottare per qualche minuto, da entrambi i lati e fino a quando non avranno un aspetto ben dorato. In genere servono non più di 7 minuti per lato.
A questo punto non rimane che trasferire i funghi su un piatto da portata, aggiungere un po’ di sale, di pepe e l’emulsione che era stata messa da parte.

Come servire i funghi pleurotus ostreatus alla piastra?

Questi funghi si possono impiattare in diversi modi. La soluzione più semplice consiste nel lasciarli interi, ma resta ferma la possibilità di tagliarli a strisce di circa mezzo centimetro di larghezza.
Si possono mangiare caldi, freddi o persino il giorno dopo, quando avranno assorbito bene i profumi e gli aromi, diventando ancora più gustosi.
Si tratta di un piatto unico, ma che può diventare un delizioso antipasto e un contorno per carni come arrosti, salsicce o polpette di manzo e maiale. Si sposano molto bene con verdure selvatiche saltate in padella, con la polenta, i crostoni di pane raffermo opportunamente tostati o con salse a base di besciamella.
Coloro che desiderano essere particolarmente originali possono realizzare degli spiedini in cui alternare i funghi orecchioni con e tocchetti di carne a qualche fettina di limone.

Il consiglio finale

L’emulsione per condire i funghi pleurotus ostreatus alla piastra si può preparare aggiungendo anche del succo di limone. Altro condimento che riesce ad esaltare bene il sapore di questa varietà di funghi è l’aceto di mele.
Inoltre, si segnala la possibilità di arricchire il pinzimonio con peperoncino fresco tagliato a rondelle, origano o rosmarino essiccati. Nulla vieta di preparare i funghi pleurotus ostreatus alla piastra e di condirli separatamente, differenziandoli all’interno di due o più terrine, in modo che gli ospiti possano scegliere fra le varie aromatizzazioni.

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